Il progetto Lowering Ortigia’s Voltage (LOV), guidato da Enerwave — capofila del Gruppo Onda — insieme ai partner CNR‑ITAE, Università di Palermo, Prysmian Electronics‑EOSS, 3Esse, Fornindustria e Adeo, rappresenta una sfida all’avanguardia nel campo dell’energia.
LOV mira a sviluppare un modello di "grid defection", ossia una rete energetica autonoma che riduca la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale. L'obiettivo è ottimizzare la distribuzione dell'energia elettrica in bassa tensione attraverso l'uso di tecnologie avanzate e soluzioni ICT innovative. Particolare attenzione è rivolta all'interazione tra la domanda energetica degli edifici, la produzione da fonti rinnovabili non programmabili e l'accumulo di energia.
Tecnologie e funzionamento pratico
Il progetto basa il suo approccio su una micro‑rete in corrente continua che integra diverse tecnologie all’avanguardia: pannelli fotovoltaici, un innovativo micro‑cogeneratore a celle a combustibile (SOFC da 1,5 kW) testato al CNR‑ITAE, sistemi di accumulo elettrochimico da 12 kWh e infrastrutture DC per la distribuzione a 24–48 V cc. Il sistema è completato da sensori e controller intelligenti che monitorano in tempo reale domanda e offerta energetica, permettendo un bilanciamento dinamico. A Ortigia (Siracusa) e Palermo, questi sistemi alimentano utenze civili, commerciali e una colonnina di ricarica elettrica, minimizzando i costi ambientali ed energetici e garantendo continuità anche in assenza di connessione alla rete tradizionale.
I risultati del progetto e le parole del Ministro Pichetto Fratin
Il 4 luglio 2025, a Palermo, si è tenuto il convegno dal titolo “I risultati del progetto LOV”, un momento cruciale per fare il punto sui risultati ottenuti e delineare le prospettive future.
Le parole di Pichetto Fratin – Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – pronunciate per l’occasione confermano che la Sicilia non è solo un osservatore ma attore protagonista della transizione ecologica. Il ministro ha sottolineato come l’Isola, grazie a questi progetti, sia un laboratorio vivente per soluzioni energetiche sostenibili, che apre la strada a modelli replicabili in Italia e oltre i confini nazionali.
In particolare ha affermato che: “Attivare una microrete autosufficiente in grado di assicurare energia per uso civile e trasporti è un passo di importanza strategica e può essere battistrada per esperienze simili.”
LOV è, infatti, un esempio concreto e avanzato di come la transizione energetica possa diventare realtà.
Le micro-reti in corrente continua, spesso considerate una soluzione del futuro, si dimostrano oggi tecnologie mature e operative, capaci di garantire autonomia, efficienza e sostenibilità nella gestione dell’energia a livello locale.
Grazie all’integrazione tra sistemi di generazione, accumulo e gestione intelligente, LOV si propone come un modello replicabile anche in altri territori.
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